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Il parquet in bagno e in cucina: è possibile?

03 / 05 / 2018 Margherita | Floor Designer

  • Il parquet in bagno e in cucina: è possibile? - Hausfloor Brescia Bergamo Milano - Parquet

Molte persone nutrono ancora forti dubbi sulla posa del parquet in bagno e cucina, ma proviamo a fare un po’ di chiarezza. Dal punto di vista estetico e di confort è innegabile il piacere di camminare scalzi su un pavimento “vivo”, un pavimento naturale, un pavimento che trasmette un senso di calore e accoglienza. Posare un pavimento in legno in bagno e in cucina rende ogni ambiente più accoglienti oltre ad armonizzarlo con il resto della casa.

Soffermandoci sul discorso umidità ambientale che si crea in bagno facendo il bagno o la doccia, va chiarito che il parquet PREFINITO o STRATIFICATO ha problemi solamente quando la percentuale di umidità supera il 65% costantemente, 24 ore su 24. Ma nel caso specifico l’umidità sicuramente più elevata ha una durata temporanea, solamente per il tempo in cui si utilizza la doccia, poi torna alla normalità. È bene sapere che l’umidità ambientale (all’interno della casa) per la salute e il benessere delle persone che vi abitano dev’essere tra il 45% e il 65%, dunque, nulla di strano e di diverso dalla normale umidità che anche il parquet richiede. In conclusione, al riferimento specifico del bagno, la variazione di umidità che si crea nel bagno quando ci si fa la doccia non è sufficiente e tantomeno probabile a creare danni al parquet.

E’ sempre e comunque una buona abitudine arieggiare il bagno per ridurre quanto prima il tasso di umidità.

In questo articolo parleremo del miglior parquet da posare in bagno e in cucina, degli accorgimenti da prendere per far durare il tuo pavimento a lungo.


Acqua e umidità: quali sono i parquet più resistenti

In base a dove si decide di posare il parquet, nello specifico bagno e cucina, avremo bisogno di un’elevata resistenza all’acqua e ai cambiamenti di umidità. Per questo è bene che in questi ambienti sia posato un parquet particolarmente stabile (cioè che non si modifichi troppo con il tempo) e che sia sufficientemente “impermeabile”.

Legno e acqua, infatti, non vanno particolarmente d’accordo. Scegliere un’essenza poco resistente all’umidità significa veder comparire rigonfiamenti e sollevamenti in un parquet magari installato da poco.

Queste caratteristiche sono facilmente ottenibili, perché non solo esistono dei legni che naturalmente le posseggono, ma possono essere accentuate da trattamenti appositi. Esistono molti trattamenti che possono evitare danneggiamenti da umidità, oltre a strategie di posa che permettono di bloccare completamente l’umidità di risalita. Naturalmente stiamo parlando di parquet “prefiniti” o “stratificati” e non parquet in “massello”. I parquet prefiniti sono talmente stabilì che posso essere utilizzati anche per le pareti bagno (non in interno doccia), o anche altre pareti che si vogliono impreziosire ad esempio la parete di testata del letto, oppure lo schienale del bancone della cucina.

Non tutti sanno che il legno si relaziona con l’ambiente circostante, cedendo o assorbendo umidità in funzione alle caratteristiche dell’ambiente in cui si trova.

La “dilatazione” è un fenomeno peculiare di tutte le specie legnose esistenti, dunque di ogni tipologia di parquet.

Per questo motivo un pavimento in legno cede o acquista umidità nell’ambiente che lo circonda, a seconda delle temperature e dell'umidità del periodo. L’umidità ambientale non è sempre costante, all’alternarsi delle stagioni il parquet si restringe e si dilata (seppur non ci si accorga poiché le variazioni sono minime e nascoste dal battiscopa perimetrale alle stanze. Pertanto, nei periodi più umidi il parquet assorbe umidità, e nei periodi in cui l’aria è più secca, al contrario, rilascia l’umidità accumulata.

Questo processo naturale si chiama equilibratura dinamica igroscopica.


Che essenza scegliere per un pavimento in parquet per bagno e cucina?

Come abbiamo visto, un pavimento in legno da posare in bagno e cucina deve essere soprattutto stabile e resistente all’acqua. Le essenze perfette o quantomeno consigliate sono:

  • Rovere
  • Teak
  • Iroko
  • Doussié

Questi legni sono infatti molto stabili e per natura più resistenti all’acqua.


Quale tipologia di posa è la migliore?

La posa consigliata per un parquet in bagno o in cucina è certamente la posa incollata: questo perché incollando direttamente il parquet al massetto non si lascia spazio in cui l’umidità o addirittura una perdita d’acqua possono accumularsi per poi imbarcare il pavimento.

La posa flottante, invece, è più rischiosa proprio perché il materassino posto tra massetto e pavimento può non aderire perfettamente e quindi lasciare spazi vuoti.

Un altro accorgimento che i nostri posatori prendono è quello di prestare molta attenzione a non lasciare spazi tra le tavole. Utilizzando un legno poco stabile questo tipo di posa è un rischio, perché le tavole non hanno posto per dilatarsi nella stagione calda.

Per questo consigliamo solo essenze stabili che possono essere posate senza fessure, in modo da evitare che l’acqua si infiltri sotto la tavola e quindi rovini il pavimento.

I momenti più delicati della posa sono:

  • la fase di posa: prima di iniziare vanno eseguiti i controlli sia sul massetto che ambientali per accertarsi che l’umidità sia corretta. L’umidità del massetto deve essere inferiore al 2,5%, l’umidità ambientale tra il 45% e il 65%, d l’umidità del legno d posare deve avere un’umidità tra il 9% e 11%. Il massetto dev’essere planare, pulito, asciutto e non farinoso per permettere una corretta posa in opera.
  • la fase dopo la posa: se il cantiere non è abitato è necessario accertarsi che le persone che lavorano pongano la massima attenzione a non danneggiarlo (l’ideale sarebbe posare quando tutti hanno concluso i lavori, es elettricista, idraulico, pittore); altra attenzione da porre è assicurarsi che non ci sia mancanza di aerazione dei locali che saranno, ovviamente, umidi in quanto gli intonaci devono ancora essere perfettamente asciutti. L'umidità e la mancata aerazione non creano un habitat clima ideale per il pavimento in legno.


Ho il riscaldamento a pavimento, posso comunque avere un pavimento in parquet?

Certo! Il riscaldamento a pavimento si abbina benissimo ad un pavimento in parquet così come tutte le essenze perfette da posare su un pavimento radiante si adattano benissimo al bagno e alla cucina.

Vuoi saperne di più sul parquet posato su un pavimento radiante? Leggi il nostro articolo.


Che accorgimenti devi prendere se hai un pavimento in parquet in bagno e/o in cucina?

Gli accorgimenti da prendere, se hai installato un pavimento in parquet in bagno o in cucina, sono solamente due e sono molto semplici:

  • Asciugare subito quando cade dell’acqua: se cade dell’acqua sul pavimento basta asciugarla subito. I danni dati dall’acqua, infatti, si verificano solamente se il pavimento rimane a contatto con l’acqua a lungo (ore) o se questa si infiltra al disotto del pavimento e quindi non si asciuga più. Ma se uscendo dalla doccia il pavimento si bagna, basta asciugarlo e tornerà come prima, soprattutto se è stato posato a regola d’arte!
  • Areare l’ambiente se c’è molta umidità: basterà aprire una finestra per tre-cinque minuti e il problema umidità sarà risolto. Il parquet è posato in un bagno cieco? Non c’è problema, basta aprire la porta del bagno e la finestra di una stanza comunicante.

Per un “buon vivere” è bene ricordare che non è necessario vivere nel terrore di danneggiare il pavimento ovunque esso sia: la bellezza del parquet sta anche nei segni che si possono trovare su di esso, in tutti quei piccoli graffi che contribuiscono a renderlo vissuto e proprio. Un bel parquet mette in mostra i segni del tempo, a testimonianza dell’utilizzo di chi vive all’interno della casa. Non è statico come tutti gli altri materiali e in questo risiede il suo particolare fascino. Quindi, dobbiamo considerare che, come tutte le cose belle, lo utilizzeremo e lo consumeremo. Non è un dramma, anzi. Contribuisce a fornire carattere al legno e ad accrescere la sua bellezza.


Conclusione

Il consiglio più importante è AFFIDARSI ad un fornitore SPECIALIZZATO con posatori COMPETENTI, una garanzia di benessere per voi e la vostra casa.


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